Le venti giornate di Torino - Discussione

Eccomi un po’ in ritardo rispetto a quando ho finito di leggere questo libro. A me è piaciuto, mi ha abbastanza preso con la sua atmosfera tetra, di mistero, in cui aleggia qualcosa di cui non si può parlare. Sorvolo sulle analogie con i social odierni perchè già abbastanza discusse, la cosa che posso aggiungere è che sono tra le persone qui che non avevano subito capito che le statue fossero le esecutrici materiali degli omicidi, ci sono arrivata quasi alla fine, ma più che altro perchè, grazie allo stile dell’autore e al fatto che lasci molto alla fantasia di chi legge, mi ero immaginata millemila altre cose, anche gli alieni a un certo punto :rofl: . A parte gli scherzi comunque ho apprezzato questa cupa atmosfera di Torino, città magica come diceva @yaku e come anche diceva una famosa antropologa, Cecilia Gatto Trocchi che cito più o meno testualmente: “come vengono bene i riti esoterici a Torino, in nessun altro posto d’Italia“. Inoltre le storia ha toccato due miei terrori, il primo è di esssere svegliata nel cuore della notte da qulcuno che più o meno violentemente cerca di entrare in casa mia, la seconda è di salire su un aereo convinta di andare da una parte e invece ritrovarmi in un viaggio lunghissimo verso destinazione ignota. Questo per dire che in effetti ci sono punti caldi piuttosto inquetanti sparsi qui e là nel testo, o quantomeno lo sono stati per me che l’ho letto per la maggior parte di sera prima di dormire.

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