Ciao a tuttə!
Ci siamo ancora nonostante il silenzio, è un momento di pausa forzato per un po di eventi, pensavo di riprendere verso fine mese per le letture estive, scusate la latitanza ![]()
Ho la presunzione di sapere come funzionano le cose sulla Rete e quindi lo stato di questo “luogo” non mi meraviglia più di tanto: ci sono 28 persone iscritte ma la partecipazione reale è evidente anche senza dare i numeri… per cui non sono sicuro che abbia molto senso continuare a scegliere libri, almeno fino a quando la partecipazione non aumenti. Preciso che il mio non è pessimismo gratuito ma un semplice richiamo alla realtà delle cose. Non propongo soluzioni perché non ne conosco.
Ci sta, il numero scende sempre di più, ricominceremo a proporre l’iscrizione al club per poi ripartire con numeri un pochino più generosi
Ma con calma che fa caldo! ![]()
Purtroppo anch’io ho avuto una battuta di arresto nella lettura, vuoi per l’impegno a lavoro vuoi per la tesi, fatto sta che ho moltissima difficoltà a mantenere un ritmo tale da starci con i tempi del club. Mi dispiace non essere stata molto partecipe in quest’ultimo periodo, come detto prima per me è una buona idea riaprire le iscrizioni, vediamo ce succede ![]()
La neododicenne figlia maggiore ha letto il giovane Holden e le si è aperto un mondo oltre a quello dei libri che raccontano una storia.
Io lo lessi decenni fa e mi è venuta voglia di rileggerlo per vedere l’effetto che fa ora, in età matura.
Quindi propongo, in questa fase di arresto e stanca che per vari motivi ha accalappiato diversi di noi: che ne pensate di rileggerlo insieme?
Corto, fluido, non pesante. Potrebbe essere interessante capire se da adulti (disillusi?) fa un effetto diverso
Io mi chiamo fuori perché considero “Il giovane Holden” uno dei libri più sopravvalutati di sempre, nella mia lista se la gioca alla grande con “Siddhartha”. Però leggerò con interesse le cose che scriverete.
Perché no lo leggo volentieri
Vediamo se qualcuno si aggrega.
Intanto io mi sto leggendo Invidia, di Muriel Spark, e a seguire vorrei leggere Resistere non serve a niente, di Walter Siti.
E ho terminato una raccolta di racconti di A. S. Byatt, La cosa nella foresta. Cinque racconti, quello che mi ha colpito di più è stato il terzo, su una donna che diventa di pietra