Non saprei spiegare perchè c’ho messo così tanto a finirlo: non l’ho trovato così brutto, anzi non è certo la cosa peggiore che abbia letto. La cosa certa è che mi ha deluso perchè era iniziato con ottime premesse, il filone divulgativo sulla matematica andava bene a braccetto con la vicenda familiare (anche io, come @pepsy, ho trovato la famiglia mooolto calcata sulla falsa riga di Malaussene). Purtroppo con l’andare avanti mi è sembrato più evidente che la mira dell’autore fosse sbilanciata in favore della Storia della Matematica piuttosto che sviluppare l’intreccio (che si è risolto in modo un po’ banalotto).
Per tornare ai motivi di tanta lentezza nella lettura, che sono perloppiù personali, mi rendo conto a posteriori che l’autore sia stato più bravo nello spiegare i concetti matematici, soprattutto i più primitivi, credo (sarà anche perchè è roba che volenti o meno ci scontriamo tutt, a prescindere dagli studi), e quindi più piacevole nella lettura all’inizio, dal momento che la vicenda di Pierre è più debole
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